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La cura del giardino acquatico in autunno

Acqua limpida fino al fondo del laghetto, pesci, molluschi e crostacei ben visibili, il tutto circondato da magnifiche piante sulla sponda del laghetto: ecco come dovrebbe essere un giardino acquatico. Se solo non ci fossero quelle terribili, esasperanti alghe! Se fate attenzione, non sarà una sorpresa scoprire che sono proprio quelle bellezze attorno alle sponde a essere dannose per la qualità dell'acqua.

In autunno è ancora più evidente: le foglie cadono dagli alberi o vengono portate verso l'acqua dal vento, e le foglie e i rami dei cespugli, un tempo elegantemente reclinati sul pelo dell'acqua, iniziano a morire e cadere nel laghetto. Molto spesso le piogge d'autunno portano terra e pacciame nei laghetti. Se non agite subito, ogni tipo di rifiuti del giardino - in modo del tutto naturale - arriverà a sporcare il laghetto, con conseguenze fatali. Tutto ciò che marcisce in acqua è due volte più pericoloso. Per cominciare, la putrefazione dei rifiuti del giardino nell'acqua produce gas di fermentazione che, una volta disciolti, possono mettere in pericolo i pesci, se lo scambio di gas dall'acqua e nell'acqua diventa impossibile perché il laghetto è ghiacciato. Inoltre, i resti putrefatti delle piante rilasciano il loro carico di sostanze nutritive nell'acqua: un vero disastro. Queste sostanze nutriranno le alghe l'anno venturo.

La regola principale per i giardini acquatici, perciò, è impedire che piante e sostanze nutritive arrivino in acqua. Mettete una rete per foglie su laghetti e ruscelli per bloccare gli oggetti più grandi. Tosate le piante sulle sponde del laghetto in modo che le foglie morte non cadano in acqua. Le cesoie estensibili sono utili per questa operazione: potrete tagliare piante lontane dalla sponda in tutta comodità senza bagnarvi i piedi. Le pinze per laghetti con impugnature lunghe possono essere usate per trovare e togliere piante cadute nel laghetto. Gli steli vuoti di cespugli ed erba possono essere lasciate sulla pianta a meno che non rischino di cadere in acqua per il vento o la neve. Agli insetti piace trascorrere l'inverno lì dentro. Tagliate questi steli solo a metà/fine marzo e lasciateli nel giardino fino a fine aprile, in modo che gli insetti possano uscirne. Gli altri steli sono magnifici per tutto l'autunno e l'inverno quando sono maturi o coperti di neve, specie se sono illuminati, in queste stagioni buie, con un'illuminazione efficace (luci da giardino).

Pompare fuori dal laghetto i sedimenti o il fango con una pompa da fango ha poca efficacia in questo momento. Ai pesci e agli ospiti naturali del laghetto piace passare l'inverno sepolti nel fango. Per assicurare lo scambio di gas essenziale, come dicevamo prima, dovete tenere il laghetto libero in alcuni punti, se c'è uno strato spesso di ghiaccio, usando un dispositivo antighiaccio. Inoltre dovrete assicurarvi che ci siano abbastanza cespugli, canne e steli d'erba che emergono dal ghiaccio. Sotto la lastra di ghiaccio sono a contatto con l'acqua, il che permette lo scambio di gas nonostante il ghiaccio, come una cannuccia.

Dovrete togliere i pesci da laghetti poco profondi e farli svernare in un acquario solo se il laghetto rischia di ghiacciare completamente (per le misure, v. in seguito). Togliete ora le ninfee e altre piante a rischio ghiaccio dal laghetto da giardino e mettetele in un secchio pieno d'acqua in modo che restino al fresco ma senza ghiaccio. Questo vale anche per le pompe per giardini acquatici, se non sono troppo profonde per il ghiaccio (il che significa 80 cm di profondità alle latitudini della Germania; in regioni più temperate, 60 cm sono spesso più che sufficienti). Il momento giusto per togliere le pompe e il sistema di filtraggio è quando la temperatura dell'acqua non è più regolarmente a 12 gradi. Questa è la temperatura critica al di sotto della quale i batteri del laghetto non fanno più nulla e quindi non eliminano dall'acqua le sostanze nutritive in eccesso. Tuttavia, se usate una pompa di superficie - uno skimmer - lasciate attivata la pompa che la aziona finché non sarà passato il rischio di caduta di resti di piante nel laghetto, a fine autunno.

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